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POR I.3 - PMI

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In breve

A chi è destinata?

PMI, costituite o costituende, localizzate o che intendono localizzarsi nella regione Lazio.

Qual è l'ambito territoriale?

Regione Lazio

Quali sono i settori di attività?

Sono escluse dall’intervento del FONDO POR I.3 le seguenti PMIPMI
Acronimo di Piccola e media impresa. I parametri dimensionali delle imprese sono definiti dalla disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore delle piccole e medie imprese, recentemente modificata (Raccomandazione 2003/361/CE del 6/5/2003 della Commissione Europea, entrata in vigore l'1/1/2005). E' definita piccola l'impresa con meno di 50 dipendenti, un fatturato inferiore a 10 milioni di euro e con un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 10 milioni di euro. La media impresa ha meno di 250 dipendenti, un fatturato inferiore a 50 milioni di euro e un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 43 milioni. La microimpresa, infine, ha meno di 10 dipendenti, un fatturato inferiore a 2 milioni e un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 2 milioni. I dati sul fatturato e sul totale dello Stato Patrimoniale sono quelli del bilancio, anche se non ancora depositato, dell'ultimo esercizio contabile chiuso. Il fatturato e il totale dello stato patrimoniale sono requisiti alternativi: in altre parole, è sufficiente che sussista solo uno dei due. La Pmi deve inoltre essere autonoma: è autonoma qualsiasi impresa non qualificabile come "partner", cioè controllata per più del 25% del capitale sociale o dei diritti di voto da un'altra impresa e non qualificabile come "collegata", vale a dire controllata per più del 50% dei diritti di voto da un'altra impresa, anche mediante un patto con gli azionisti o i soci della prima, o in cui un'altra impresa possa nominare o revocare la maggioranza degli amministratori o, comunque, esercitare un'influenza dominante. Al fine di evitare incertezze d'interpretazione, accelerare le procedure e ridurre gli oneri amministrativi, l'impresa può dichiarare il proprio status di autonoma, partner o collegata tramite la compilazione di un modello di autocertificazione.
, che: 1.operano nei seguenti settori di attività della classificazione ATECO 2007: A - Agricoltura, silvicoltura e pesca B - Estrazione di minerali da cave e miniere G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli H – Trasporto e magazzinaggio (limitatamente ai codici 49.32 – 49.39 – 49.42 – 52.21 - 53) I – Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione K – Attività finanziarie e assicurative L - Attività immobiliari N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (limitatamente ai codici 77 e 79.11) O – Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria P – Istruzione T - Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze U – Organizzazioni ed organismi extraterritoriali 2. operano, o intendono operare, nei settori esclusi dalla vigente normativa comunitaria applicabile, ovvero: - industria siderurgica - fibre sintetiche (relativamente alle produzioni individuate dall’Allegato II degli Orientamenti in materia di aiuti di stato a finalità regionale 2007-2013 (2006/C 54/08)); - costruzioni navali (secondo la definizione di cui all’art. 2 della Disciplina degli aiuti di Stato alla costruzione navale (2003/C 317/06)); - industria carbonifera. nonché tutti gli eventuali nuovi settori oggetto di future esclusioni da parte della stessa. 3. operano, o intendono operare, nei settori - della pornografia; - del gioco di azzardo; - degli armamenti, salvo il caso di progetti di riconversioneRiconversione
Programma diretto a sostituire i prodotti esistenti tramite l’introduzione di produzioni appartenenti a comparti merceologici diversi, attraverso la modificazione dei cicli produttivi degli impianti esistenti.
da settori militari a settori civili tecnologicamente avanzati. Queste ultime si intendono quelle iscritte al registro nazionale di cui all’art. 3 della Legge 9 luglio 1990, n. 185 e successive modificazioni, ovvero operanti nei settori di cui ai codici 25.40 (fabbricazione di armi e munizioni), 30.30.02 (fabbricazione di missili balistici) e 30.40 (fabbricazione di veicoli militari da combattimento) della Classificazione ATECO 2007.

A chi rivolgersi?

Filas S.p.A Via della Conciliazione, 22 – 00193 ROMA Tel.: 06 328851 Info: info@filas.it


Approfondimento

1 Finalità del Fondo

1. Il Consiglio regionale del Lazio con D.C.R. n. 39 del 3 aprile 2007 ha approvato il POR FESR Lazio 2007-2013, adottato, nella versione definitiva, dalla Commissione Europea con Decisione n.C(2007) 4584 del 2 ottobre 2007.

2. L’attività I.3 del POR FESR 20007/2013 Regione Lazio (di seguito “POR - Attività I.3”) è attuata tramite uno specifico fondo di capitale di rischio (di seguito “FONDO POR I.3”);

3. Il FONDO POR I.3 opera in base al regime di Aiuto di Stato n. 722/09, notificato dalla Regione Lazio ed approvato dalla Commissione Europea con Decisione n. C (2010) 6068 del 01.09.2010, sulla base dello Statuto del FONDO POR I.3 (di seguito “STATUTO”), di cui all’allegato B al presente Avviso Pubblico, ritenuto conforme agli “Orientamenti Comunitari sugli aiuti di Stato destinati a promuovere gli investimenti in capitale di rischio nelle PMIPMI
Acronimo di Piccola e media impresa. I parametri dimensionali delle imprese sono definiti dalla disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore delle piccole e medie imprese, recentemente modificata (Raccomandazione 2003/361/CE del 6/5/2003 della Commissione Europea, entrata in vigore l'1/1/2005). E' definita piccola l'impresa con meno di 50 dipendenti, un fatturato inferiore a 10 milioni di euro e con un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 10 milioni di euro. La media impresa ha meno di 250 dipendenti, un fatturato inferiore a 50 milioni di euro e un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 43 milioni. La microimpresa, infine, ha meno di 10 dipendenti, un fatturato inferiore a 2 milioni e un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 2 milioni. I dati sul fatturato e sul totale dello Stato Patrimoniale sono quelli del bilancio, anche se non ancora depositato, dell'ultimo esercizio contabile chiuso. Il fatturato e il totale dello stato patrimoniale sono requisiti alternativi: in altre parole, è sufficiente che sussista solo uno dei due. La Pmi deve inoltre essere autonoma: è autonoma qualsiasi impresa non qualificabile come "partner", cioè controllata per più del 25% del capitale sociale o dei diritti di voto da un'altra impresa e non qualificabile come "collegata", vale a dire controllata per più del 50% dei diritti di voto da un'altra impresa, anche mediante un patto con gli azionisti o i soci della prima, o in cui un'altra impresa possa nominare o revocare la maggioranza degli amministratori o, comunque, esercitare un'influenza dominante. Al fine di evitare incertezze d'interpretazione, accelerare le procedure e ridurre gli oneri amministrativi, l'impresa può dichiarare il proprio status di autonoma, partner o collegata tramite la compilazione di un modello di autocertificazione.
” (GUUE C194 del 18/8/06 in seguito anche gli “ORIENTAMENTI”);

4. Il FONDO POR I.3, è costituito presso il soggetto gestore FI.LA.S. – Società Finanziaria Laziale di Sviluppo S.p.A. (di seguito “FILAS”) con una dotazione di 20.000.000,00 Euro.

5. Il FONDO POR I.3, come più dettagliatamente specificato nello STATUTO, opererà esclusivamente attraverso il co-investimento unitamente a terzi investitori privati indipendenti (di seguito “COINVESTITORI”) di operazione temporanee e di minoranza, prevalentemente mediante strumenti di equity e quasi equity, nelle piccole e medie imprese (di seguito “PMIPMI
Acronimo di Piccola e media impresa. I parametri dimensionali delle imprese sono definiti dalla disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore delle piccole e medie imprese, recentemente modificata (Raccomandazione 2003/361/CE del 6/5/2003 della Commissione Europea, entrata in vigore l'1/1/2005). E' definita piccola l'impresa con meno di 50 dipendenti, un fatturato inferiore a 10 milioni di euro e con un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 10 milioni di euro. La media impresa ha meno di 250 dipendenti, un fatturato inferiore a 50 milioni di euro e un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 43 milioni. La microimpresa, infine, ha meno di 10 dipendenti, un fatturato inferiore a 2 milioni e un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 2 milioni. I dati sul fatturato e sul totale dello Stato Patrimoniale sono quelli del bilancio, anche se non ancora depositato, dell'ultimo esercizio contabile chiuso. Il fatturato e il totale dello stato patrimoniale sono requisiti alternativi: in altre parole, è sufficiente che sussista solo uno dei due. La Pmi deve inoltre essere autonoma: è autonoma qualsiasi impresa non qualificabile come "partner", cioè controllata per più del 25% del capitale sociale o dei diritti di voto da un'altra impresa e non qualificabile come "collegata", vale a dire controllata per più del 50% dei diritti di voto da un'altra impresa, anche mediante un patto con gli azionisti o i soci della prima, o in cui un'altra impresa possa nominare o revocare la maggioranza degli amministratori o, comunque, esercitare un'influenza dominante. Al fine di evitare incertezze d'interpretazione, accelerare le procedure e ridurre gli oneri amministrativi, l'impresa può dichiarare il proprio status di autonoma, partner o collegata tramite la compilazione di un modello di autocertificazione.
”, come definite nell’Allegato I del Reg. (CE) 800/08) per finanziarne le prime fasi di sviluppo (start-up) e la fase di espansione (expansion) da realizzarsi in sedi operative ricadenti nella Regione Lazio.


2 Finalità dell’avviso pubblico

1. Il presente Avviso Pubblico è volto a raccogliere richieste di intervento sul FONDO POR I.3 da parte di PMIPMI
Acronimo di Piccola e media impresa. I parametri dimensionali delle imprese sono definiti dalla disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore delle piccole e medie imprese, recentemente modificata (Raccomandazione 2003/361/CE del 6/5/2003 della Commissione Europea, entrata in vigore l'1/1/2005). E' definita piccola l'impresa con meno di 50 dipendenti, un fatturato inferiore a 10 milioni di euro e con un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 10 milioni di euro. La media impresa ha meno di 250 dipendenti, un fatturato inferiore a 50 milioni di euro e un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 43 milioni. La microimpresa, infine, ha meno di 10 dipendenti, un fatturato inferiore a 2 milioni e un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 2 milioni. I dati sul fatturato e sul totale dello Stato Patrimoniale sono quelli del bilancio, anche se non ancora depositato, dell'ultimo esercizio contabile chiuso. Il fatturato e il totale dello stato patrimoniale sono requisiti alternativi: in altre parole, è sufficiente che sussista solo uno dei due. La Pmi deve inoltre essere autonoma: è autonoma qualsiasi impresa non qualificabile come "partner", cioè controllata per più del 25% del capitale sociale o dei diritti di voto da un'altra impresa e non qualificabile come "collegata", vale a dire controllata per più del 50% dei diritti di voto da un'altra impresa, anche mediante un patto con gli azionisti o i soci della prima, o in cui un'altra impresa possa nominare o revocare la maggioranza degli amministratori o, comunque, esercitare un'influenza dominante. Al fine di evitare incertezze d'interpretazione, accelerare le procedure e ridurre gli oneri amministrativi, l'impresa può dichiarare il proprio status di autonoma, partner o collegata tramite la compilazione di un modello di autocertificazione.
, costituite o costituende, localizzate o che intendono localizzarsi nella regione Lazio.

2. FILAS, in base a quanto disciplinato nello STATUTO e sintetizzato nell’Allegato D al presente Avviso Pubblico, valuterà le richieste di intervento formalmente pervenute dando formale comunicazione dell’esito della selezione da parte  dell’Organismo Deliberante del FONDO POR I.3 (di seguito “Organismo Deliberante”) ai soggetti richiedenti e procedendo all’attuazione delle relative delibere.


3 Soggetti destinatari, ambito geografico ed esclusioni

1. I soggetti abilitati a presentare la richiesta di finanziamento al FONDO POR I.3, redatta in base al modello di cui all’allegato A al presente Avviso Pubblico e presentata come indicato nel successivoart. 4, sono le PMIPMI
Acronimo di Piccola e media impresa. I parametri dimensionali delle imprese sono definiti dalla disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore delle piccole e medie imprese, recentemente modificata (Raccomandazione 2003/361/CE del 6/5/2003 della Commissione Europea, entrata in vigore l'1/1/2005). E' definita piccola l'impresa con meno di 50 dipendenti, un fatturato inferiore a 10 milioni di euro e con un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 10 milioni di euro. La media impresa ha meno di 250 dipendenti, un fatturato inferiore a 50 milioni di euro e un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 43 milioni. La microimpresa, infine, ha meno di 10 dipendenti, un fatturato inferiore a 2 milioni e un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 2 milioni. I dati sul fatturato e sul totale dello Stato Patrimoniale sono quelli del bilancio, anche se non ancora depositato, dell'ultimo esercizio contabile chiuso. Il fatturato e il totale dello stato patrimoniale sono requisiti alternativi: in altre parole, è sufficiente che sussista solo uno dei due. La Pmi deve inoltre essere autonoma: è autonoma qualsiasi impresa non qualificabile come "partner", cioè controllata per più del 25% del capitale sociale o dei diritti di voto da un'altra impresa e non qualificabile come "collegata", vale a dire controllata per più del 50% dei diritti di voto da un'altra impresa, anche mediante un patto con gli azionisti o i soci della prima, o in cui un'altra impresa possa nominare o revocare la maggioranza degli amministratori o, comunque, esercitare un'influenza dominante. Al fine di evitare incertezze d'interpretazione, accelerare le procedure e ridurre gli oneri amministrativi, l'impresa può dichiarare il proprio status di autonoma, partner o collegata tramite la compilazione di un modello di autocertificazione.
, anche costituende, che hanno i requisiti soggettivi ed oggettivi indicati nello STATUTO.

2. Sono escluse le imprese in difficoltà o sottoposte a procedure concorsuali, e quelle la cui attività, in base al codice ATECO, appartiene alle categorie riportate all’Allegato C del presente Avviso. I competenti organi della Regione Lazio potranno, su segnalazione dell’Organismo Deliberante, decidere ulteriori esclusioni, di cui FILAS darà adeguata pubblicità sul proprio sito www.filas.it.


4 Presentazione della richiesta e documentazione da allegare

1. Le domande di partecipazione sono redatte in lingua italiana utilizzando l’apposita modulistica riportata nell’Allegato A al presente Avviso Pubblico, disponibile in formato elettronico anche sul sito www.filas.it, e dovranno essere completate in ogni loro parte e provviste di tutti gli allegati richiesti, avendo facoltà FILAS, in caso contrario, di non accettare la richiesta al protocollo.

2. Le domande di partecipazione devono essere presentate in busta chiusa, con indicazione del mittente e della dicitura “RICHIESTA DI INTERVENTO FONDO DI CAPITALE DI RISCHIO POR LAZIO 2007/2013 ATTIVITÀ I.3”, alla: FI.LA.S. S.p.A. – Area Capitale di Rischio - Via delle Conciliazione, 22 – 00193 Roma, con le seguenti modalità:

o Raccomandata A/R;
o Corriere Postale;
o Consegna a mano (solo previo appuntamento con un addetto dell’Area Capitale di Rischio
ai seguenti recapiti 06.32885.1 o caprischio@filas.it).

3. Le domande di partecipazione possono essere presentate a partire dalle ore 10.00 del giorno seguente alla pubblicazione del presente Avviso Pubblico fino all’esaurimento delle risorse del FONDO POR I.3, che verrà formalmente comunicato da FILAS sul proprio sito www.filas.it, ovvero fino alla data del 15.05.2015 (salvo proroghe formalmente comunicate da FILAS, sempre sul proprio sito).

5 Modalità e procedure

1. Le modalità, i criteri e le procedure relative al funzionamento del FONDO POR I.3 sono esclusivamente quelle riportate nello STATUTO e sinteticamente illustrate nella scheda informativa di cui all’Allegato D al presente Avviso Pubblico.

2. FILAS avvierà la valutazione delle richieste pervenute seguendo il numero di protocollo attribuito cronologicamente in base alla data di ricezione delle medesime, dopo averne preliminarmente verificato:

o la coerenza con i requisiti formali previsti dallo STATUTO;
o la presenza di una idonea manifestazione d’interesse di almeno un COINVESTITORE.

3. Trattandosi di interventi finanziari non si può parlare di spese ammissibili, bensì di previsione di spesa per attuare il piano di sviluppo (sintetizzato nel documento di business plan).

4. Il venir meno, per qualsivoglia motivo, della presenza di tutti i COINVESTITORI determina l’archiviazione d’ufficio della richiesta laddove non subentri, con comunicazione formale a FILAS, entro i successivi 60 (sessanta) giorni, almeno un nuovo COINVESTITORE.

5. Le decisioni relative al FONDO POR I.3 sono prese dall’Organismo Deliberante del FONDO POR I.3, istituito con Decreto del Presidente della Giunta Regionale e composto da 5 membri, dei quali 3 indipendenti e 2 designati dall’Autorità di Gestione e dal Responsabile dell’Attività della Regione Lazio.

6. L’Organismo Deliberante si esprime sull’intervento del FONDO POR I.3 solo laddove sussista una formale manifestazione d’interesse vincolante ovvero una delibera favorevole (ancorché subordinata all’intervento del FONDO POR I.3 stesso) da parte del COINVESTITORE.

7. Le delibere assunte dall’Organismo Deliberante sono trasmesse dalla FILAS alle imprese richiedenti con comunicazione formale (ai recapiti indicati nella richiesta) e la loro attuazione è subordinata all'esistenza di sufficienti disponibilità nel FONDO POR I.3.

8. In caso di delibera favorevole e nei limiti fissati dalla stessa, FILAS, unitamente ai COINVESTITORI, stipulerà con la PMIPMI
Acronimo di Piccola e media impresa. I parametri dimensionali delle imprese sono definiti dalla disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore delle piccole e medie imprese, recentemente modificata (Raccomandazione 2003/361/CE del 6/5/2003 della Commissione Europea, entrata in vigore l'1/1/2005). E' definita piccola l'impresa con meno di 50 dipendenti, un fatturato inferiore a 10 milioni di euro e con un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 10 milioni di euro. La media impresa ha meno di 250 dipendenti, un fatturato inferiore a 50 milioni di euro e un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 43 milioni. La microimpresa, infine, ha meno di 10 dipendenti, un fatturato inferiore a 2 milioni e un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 2 milioni. I dati sul fatturato e sul totale dello Stato Patrimoniale sono quelli del bilancio, anche se non ancora depositato, dell'ultimo esercizio contabile chiuso. Il fatturato e il totale dello stato patrimoniale sono requisiti alternativi: in altre parole, è sufficiente che sussista solo uno dei due. La Pmi deve inoltre essere autonoma: è autonoma qualsiasi impresa non qualificabile come "partner", cioè controllata per più del 25% del capitale sociale o dei diritti di voto da un'altra impresa e non qualificabile come "collegata", vale a dire controllata per più del 50% dei diritti di voto da un'altra impresa, anche mediante un patto con gli azionisti o i soci della prima, o in cui un'altra impresa possa nominare o revocare la maggioranza degli amministratori o, comunque, esercitare un'influenza dominante. Al fine di evitare incertezze d'interpretazione, accelerare le procedure e ridurre gli oneri amministrativi, l'impresa può dichiarare il proprio status di autonoma, partner o collegata tramite la compilazione di un modello di autocertificazione.
beneficiaria tutti gli atti necessari all’attuazione dell’intervento, previo espletamento di tutte le relative verifiche formali relative alla delibera ed a tutte le norme che disciplinano il FONDO POR I.3.

9. I rapporti tra FILAS, i COINVESTITORI e la PMIPMI
Acronimo di Piccola e media impresa. I parametri dimensionali delle imprese sono definiti dalla disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore delle piccole e medie imprese, recentemente modificata (Raccomandazione 2003/361/CE del 6/5/2003 della Commissione Europea, entrata in vigore l'1/1/2005). E' definita piccola l'impresa con meno di 50 dipendenti, un fatturato inferiore a 10 milioni di euro e con un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 10 milioni di euro. La media impresa ha meno di 250 dipendenti, un fatturato inferiore a 50 milioni di euro e un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 43 milioni. La microimpresa, infine, ha meno di 10 dipendenti, un fatturato inferiore a 2 milioni e un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 2 milioni. I dati sul fatturato e sul totale dello Stato Patrimoniale sono quelli del bilancio, anche se non ancora depositato, dell'ultimo esercizio contabile chiuso. Il fatturato e il totale dello stato patrimoniale sono requisiti alternativi: in altre parole, è sufficiente che sussista solo uno dei due. La Pmi deve inoltre essere autonoma: è autonoma qualsiasi impresa non qualificabile come "partner", cioè controllata per più del 25% del capitale sociale o dei diritti di voto da un'altra impresa e non qualificabile come "collegata", vale a dire controllata per più del 50% dei diritti di voto da un'altra impresa, anche mediante un patto con gli azionisti o i soci della prima, o in cui un'altra impresa possa nominare o revocare la maggioranza degli amministratori o, comunque, esercitare un'influenza dominante. Al fine di evitare incertezze d'interpretazione, accelerare le procedure e ridurre gli oneri amministrativi, l'impresa può dichiarare il proprio status di autonoma, partner o collegata tramite la compilazione di un modello di autocertificazione.
beneficiaria saranno regolati dagli specifici contratti stipulati, che disciplineranno, dettagliandoli, tutti i rapporti tra le parti relativi alle singola operazione.

10. FILAS ed i COINVESTITORI procederanno all’erogazione dei rispettivi fondi a favore della PMIPMI
Acronimo di Piccola e media impresa. I parametri dimensionali delle imprese sono definiti dalla disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore delle piccole e medie imprese, recentemente modificata (Raccomandazione 2003/361/CE del 6/5/2003 della Commissione Europea, entrata in vigore l'1/1/2005). E' definita piccola l'impresa con meno di 50 dipendenti, un fatturato inferiore a 10 milioni di euro e con un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 10 milioni di euro. La media impresa ha meno di 250 dipendenti, un fatturato inferiore a 50 milioni di euro e un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 43 milioni. La microimpresa, infine, ha meno di 10 dipendenti, un fatturato inferiore a 2 milioni e un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 2 milioni. I dati sul fatturato e sul totale dello Stato Patrimoniale sono quelli del bilancio, anche se non ancora depositato, dell'ultimo esercizio contabile chiuso. Il fatturato e il totale dello stato patrimoniale sono requisiti alternativi: in altre parole, è sufficiente che sussista solo uno dei due. La Pmi deve inoltre essere autonoma: è autonoma qualsiasi impresa non qualificabile come "partner", cioè controllata per più del 25% del capitale sociale o dei diritti di voto da un'altra impresa e non qualificabile come "collegata", vale a dire controllata per più del 50% dei diritti di voto da un'altra impresa, anche mediante un patto con gli azionisti o i soci della prima, o in cui un'altra impresa possa nominare o revocare la maggioranza degli amministratori o, comunque, esercitare un'influenza dominante. Al fine di evitare incertezze d'interpretazione, accelerare le procedure e ridurre gli oneri amministrativi, l'impresa può dichiarare il proprio status di autonoma, partner o collegata tramite la compilazione di un modello di autocertificazione.
beneficiaria successivamente alla stipula di tali contratti ed in base a quanto in essi previsto.

11. L’intervento dovrà comunque essere attuato entro 6 (sei) mesi dalla data di ricezione della comunicazione da parte della PMIPMI
Acronimo di Piccola e media impresa. I parametri dimensionali delle imprese sono definiti dalla disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato a favore delle piccole e medie imprese, recentemente modificata (Raccomandazione 2003/361/CE del 6/5/2003 della Commissione Europea, entrata in vigore l'1/1/2005). E' definita piccola l'impresa con meno di 50 dipendenti, un fatturato inferiore a 10 milioni di euro e con un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 10 milioni di euro. La media impresa ha meno di 250 dipendenti, un fatturato inferiore a 50 milioni di euro e un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 43 milioni. La microimpresa, infine, ha meno di 10 dipendenti, un fatturato inferiore a 2 milioni e un valore totale dello stato patrimoniale inferiore a 2 milioni. I dati sul fatturato e sul totale dello Stato Patrimoniale sono quelli del bilancio, anche se non ancora depositato, dell'ultimo esercizio contabile chiuso. Il fatturato e il totale dello stato patrimoniale sono requisiti alternativi: in altre parole, è sufficiente che sussista solo uno dei due. La Pmi deve inoltre essere autonoma: è autonoma qualsiasi impresa non qualificabile come "partner", cioè controllata per più del 25% del capitale sociale o dei diritti di voto da un'altra impresa e non qualificabile come "collegata", vale a dire controllata per più del 50% dei diritti di voto da un'altra impresa, anche mediante un patto con gli azionisti o i soci della prima, o in cui un'altra impresa possa nominare o revocare la maggioranza degli amministratori o, comunque, esercitare un'influenza dominante. Al fine di evitare incertezze d'interpretazione, accelerare le procedure e ridurre gli oneri amministrativi, l'impresa può dichiarare il proprio status di autonoma, partner o collegata tramite la compilazione di un modello di autocertificazione.
beneficiaria, con una tolleranza massima di 30 (trenta) giorni, salvo eccezioni indicate nelle condizioni di attuazione ovvero proroghe concesse dall’Organismo Deliberante con una nuova delibera.


6 Responsabile del procedimento

1. Responsabile del procedimento è l’ing Stefano Turi